Il cileno dopo essere stato a lungo uno dei riferimenti del Torino sta ora assistendo a un ridimensionamento del suo ruolo in campo
La difesa del Torino non è certamente una delle più solide del campionato, come dimostrano i 49 gol subiti in 28 partite. Negli ultimi anni, però, il reparto arretrato granata ha spesso messo in mostra difensori di grande affidabilità, capaci di dare sicurezza alla squadra. Dopo Bremer, Buongiorno e Schuurs, anche Maripan si è presentato come uno degli ultimi baluardi difensivi di qualità del Torino. Il cileno è stato a lungo tra i migliori della squadra, ma con l’arrivo di D’Aversa sulla panchina granata è sceso drasticamente nelle gerarchie.
Contro il Napoli seconda panchina consecutiva
Dopo l’esonero di Baroni, D’Aversa è arrivato a Torino portando grinta e la volontà di restituire fiducia alla squadra, proprio come testimoniato da lui stesso al termine di Napoli-Torino: “Bisogna andare in campo con coraggio”. Per farlo, il tecnico avrebbe potuto affidarsi anche a Maripan, che nelle ultime stagioni si è spesso distinto per carisma e cattiveria agonistica.
Dal suo arrivo, però, il cileno non ha ancora preso parte ad alcuna gara con la maglia granata. Per la prima volta in stagione, infatti, il difensore ha collezionatola seconda panchina consecutiva senza mai entrare a partita in corso, un segnale che potrebbe indicare la volontà di D’Aversa di confermare il blocco difensivo formato da Ebosse, Ismajli e Coco, rimasto invariato nelle ultime due giornate.
Maripan guida la squadra dalla panchina
In occasione della sfida contro il Napoli, le telecamere hanno spesso inquadrato Maripan agitato e pronto a rivolgere indicazioni ai compagni in campo nel tentativo di aiutare la squadra. Con questi atteggiamenti, il cileno ha confermato la sua natura da leader, facendosi sentire come punto di riferimento difensivo anche dalla panchina. Le scelte che lo hanno portato a rimanere ai margini nelle ultime settimane potrebbero essere frutto di precise valutazioni tattiche dell’allenatore, ma vista la sua importanza all’interno della rosa, Maripan cercherà ora di continuare a lavorare per convincere il nuovo tecnico a dargli fiducia nel corso della settimana.

la vicenda contrattuale di Maripan non è altro che l’ennesima conferma del modo dilettantistico ed improvvisato in cui è gestita la bocciofila
CARIE PAIASU CUNTABALE VATTENE
Era obiettivamente troppo alto prima lo stipendio ma giustamente chi accetterebbe di prendere metà del proprio stipendio facendo lo stesso lavoro? Ennesimo errore averglieli dati prima…
Un discreto difensore ma a fasi ” molto ” alterne , paragonarlo , come nell’articolo , a Bremer , Bongiorno e Schurs mi sembra eccessivo così come eccessivo è il compenso finora elargitogli. Se non accetta sconti e se ne va via nessun rimpianto .
Tutto giusto ma se anche Lazaro, Coco e Pedersen prendono così?